Vietata la protesta ai cancelli “Dequalifica il ministro”

La preside dell’istituto comprensivo di Calenzano invia una circolare
La Cgil: “E’ un comportamento gravissimo, censurare i genitori che chiedono il tempo pieno”

La circolare ha come oggetto: «Disposizione urgente». Scrive la professoressa Eda Bruni, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Calenzano (Firenze): «Si comunica a tutti i docenti e al personale di custodia che è categoricamente vietata (“categoricamente vietata” è sottolineato) qualunque esternazione tesa a dequalificare la figura del ministro della pubblica istruzione con volantinaggio, grembiulini appesi alla recinzione così come disegni, striscioni, nastri e quant’altro». Segue la raccomandazione a rimuovere le cose sopra descritte e precisa che in caso «non venga eseguita la disposizione» si ricorrerà a provvedimenti disciplinari.

LEGGI LA CIRCOLARE

Detto fatto, lunedì i bidelli rimuovono i grembili appesi ai cancelli dal Comitato dei genitori che chiede più posti di tempo pieno. Nell’istituto infatti sono una cinquantina, spiegano le famiglie, i bambini esclusi.
Lo «scudo» Gelmini confezionato dalla preside suscita l’immediata reazione dei sindacati che ieri hanno convocato un’assemblea nella scuola: «E’ un fatto gravissimo» dice Alessandro Rapezzi della Cgil. «Qui ci si preoccupa dell’immagine del ministro invece che dei motivi di insoddisfazione delle famiglie che chiedono il tempo pieno e non lo ottengono» prosegue il segretario provinciale della Cgil.

«E’ un grosso problema per i genitori che lavorano» spiega Fabio Dragoni del comitato che ha organizzato la manifestazione dei grembiulini ai cancelli: «La nostra è una protesta piccola, pacifica e colorata: ma diamo fastidio». La preside ha fatto rimuovere le divise appese alla cancellata di una materna e ora i genitori chiedono al Comune di Calenzano di riattaccare i grembiulini ai lampioni e in altri spazi pubblici vicino alle sedi dell’Istituto comprensivo (9 scuole dalle materne, alle elementari, alle medie). «Siccome i posti erano pochi rispetto alle richieste  prosegue un genitore, una parte della selezione è avvenuta col sorteggio. C’erano richieste per due classi di tempo in più».

Esa Bruni, la dirigente che ha firmato la discussa circolare a tutela del ministro cerca di chiarire: «Per me tutti possono manifestare, io tutelo però i bambini. Il cancello è di competenza della scuola e faccio sempre levare pubblicità e annunci di ripetizioni. I genitori hanno detto che avrebbero anche sigillato simbolicamente i cancelli con dei nastri e io non posso permetterlo, sarebbe uno shock per i bambini più piccoli». Si, ma il ministro cosa c’entra nella circolare? «Non sto né con, né contro il ministro, ma non accetto che si dequalifichi l’immagine della scuola».
Nella circolare però si scrive “è categoricamente vietata qualunque esternazione tesa a dequalificare la figura del ministro alla pubblica istruzione”. “Non si è mai visto un atteggiamento di questo tipo – dice Mario Battistini, dell aCamera del lavoro di Firenze – Sul tempo pieno c’è una discussione in atto in tutto il Paese e qui invece si pensa a tutelare l’immagine del ministro. Si guardi alla sostanza delle cose e si rispetti una protesta pacifica e civile da parte delle famiglie”.

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