Arrivata la sentenza per Bhopal. Pene molto lievi. Il disastro ambientale conviene

Nota di IxR: Per chi volesse saperne di più consiglio di leggere “Mezzanotte e cinque a Bhopal” di Dominique Lapierre. Splendodo e dolorosissimo libro di cui potete trovare una recensione QUI
Caterina

Provocare un disastro ambientale costa poco. Molto poco. Più di un quarto di secolo dopo i fatti, in India è arrivata la sentenza per Bhopal.

Otto persone sono state giudicate colpevoli, e hanno ricevuto una condanna da ladri di polli. Davvero: qui in Italia, di fronte a una pena così lieve, scatterebbe la sospensione condizionale e non andrebbero neanche in galera. Tutti i condannati sono indiani, anche se la fabbrica da cui scaturì la catastrofe faceva capo ad una multinazionale chimica americana

A Bhopal morirono migliaia e migliaia di persone. Acqua e suolo sono tuttora contaminati.

Ricordate? All’alba del 3 dicembre 1984 da un impianto in disarmo dell’Union Carbide destinato alla produzione di pesticidi uscirono 63 tonnellate di isocianato di metile: la stima varia comunque a seconda delle fonti.

A contatto con la pioggia la sostanza si trasformò in acido isocianico. La nube tossica investì 500.000 persone. Le vittime ufficialmente riconosciute sono 15.000. Secondo altri calcoli i morti furono tuttavia 25.000. Molti altri ebbero la salute rovinata per sempre.

Nel 2002 e nel 2003, oltre vent’anni dopo!, studiosi scoprirono sostanze tossiche nel latte materno. Appurarono che la metà della popolazione della zona soffriva, ancora allora, di disturbi respiratori, anemia, mal di testa, nausea.

Associazioni non governative tuttora riferiscono di un alto numero di neonati con malformazioni, e di molti bambini affletti da malattie come cancro e diabete.

Oggi un tribunale indiano ha giudicato responsabili del disastro otto persone, ormai anziane, fra cui l’ex presidente del braccio indiano dell’Union Carbide.

A ciascuno di essi è stata inflitta una multa pari a circa 2.100 dollari più due anni di carcere. Il limite, appunto, che in Italia è di solito coperto dalla sospensione condizionale della pena: per così poco (a meno di non subire ulteriori condanne) non si va neanche in galera.

Il pensiero corre al Golfo del Messico avvelenato dal petrolio che chissà fino a quando continuerà ancora a sgorgare. Gli Stati Uniti non sono l’India (e già questa è un’ingiustizia), ma il succo della sentenza di Bhopal è che può essere conveniente, molto conveniente, uccidere ed inquinare

Sulle Bbc News la sentenza per il disastro di Bhopal

In italiano in breve su La Stampa i colpevoli del disastro di Bhopal
Foto Flickr

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