Quattro morti sul lavoro solo oggi e altri cinque negli ultimi tre giorni

Una media quotidiana di 3,1 decessi, ma c’è un’inversione di tendenza

ROMA – Con quattro persone morte sul lavoro, oggi è un’altra giornata da annoverare fra quelle che mantengono stabile la media delle cosiddette “morti bianche”, che è di 3,1 al giorno. Le sciagure sono avvenute in diverse città, e si vanno ad aggiungere ad altri cinque decessi avvenuti da tre giorni a questa parte. Nel 2008 ci furono 1120 vittime, una media di 3,1 al giorno. Nel 2009 e nei primi 5 mesi di quest’anno, l’Inail sta registrando un calo degli infortuni e dei decessi. Ecco dunque, qui di seguito, le sciagure di oggi.

Su Gologone, Sardegna. Paolo Costa, medico di 60 anni si era immerso per fare delle riprese che sarebbero servite per un servizio da mandare in onda durante la popolare trasmissione pomeridiana di Rai3 “Geo & Geo”. Il subacqueo, originario di Iglesias, che lavorava come freelance, si era tuffato nei pressi della sorgente carsica di Su Gologone, nel comune di Oliena (Nuoro).

L’immersione è avvenuta fino a 107 metri di profondità, dove – stando ad una prima ricostruzione – Costa avrebbe avuto un malore durante la risalita, ma sarebbe stato sostenuto da una sua compagna di immersione durante l’indispensabile fase di decompressione.

Secondo il primo esame dei medici del 118, la morte sarebbe stata provocata da un infarto. Per la donna, che nel tentativo di aiutare il collega ha abbreviato i propri tempi di decompressione, è stata allertata la camera iperbarica dell’ospedale di La Maddalena.

Giovane folgorato a Teramo. Si chiamava Andrea Karem, aveva 22 anni ed abitava a Faraone di Sant’Egidio alla Vibrata, in provincia di Teramo ed era d’origine romena. E’ morto folgorato – stando ad alcune testimonianze – mentre il suo futuro suocero armeggiava con una saldatrice mentre lui reggeva un palo di ferro, che ha fatto da conduttore di una scarica elettrica da 200 volts, che lo ha fulminato all’istante. Oltre alla presa elettrica non a norma, pare che la saldatrice non fosse dotata dello scarico a terra. Andrea Kasem, era nato a Teramo e risiedeva nella vicina Villa Lempa di Civitella del Tronto

Inutili sono risultati tutti i tentativi di rianimarlo, da parte dell’equipaggio di un’ambulanza del 118. La saldatrice e il contatore elettrico sono stati posti sotto sequestro, mentre non si sa ancora se la Procura disporrà l’autopsia sul corpo del ventiduenne, che resta a disposizione nel reparto di anatomia patologica dell’ospedale di Sant’Omero.

Cuneo. E’ accaduto stamattina a Festiona, lungo la statale per il Colle della Maddalena, poco prima di Demonte, nella cava di via 1° Maggio. La vittima si chiamava Gianluigi Laugero, di 53 anni di Perdioni, frazione di Demonte. Secondo le prime verifiche dei carabinieri, l’uomo sarebbe stato travolto da un camion che stava facendo manovra, restando ucciso sul colpo. Il collega che era alla guida del mezzo pesante non si sarebbe infatti accorto che dietro il camion stava passando l’operaio. Immediato l’intervento del 118, dei carabinieri e dei vigili del fuoco, che con una autogrù hanno sollevato il mezzo pesante, nel vano tentativo di soccorrere l’uomo.

Udine. Un giovane operaio, Rudi De Infanti, 24 anni, è morto in un bosco a Ravascletto (Udine) dopo essere stato colpito da un tronco precipitato da una teleferica. Il giovane stava caricando alcuni tronchi d’abete sulla teleferica a verricello quando – per cause ancora non chiare – uno di essi si è sfilato dal carico colpendolo in pieno. Il corpo di De Infanti è stato notato da un passante che ha avvertito il 118, ma gli operatori sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
La vittima era il figlio di uno dei titolari della segheria “De Infanti” di Ravascletto. Il tronco di abete che lo ha ucciso pesava circa 10 quintali, e doveva essere trasportato verso la strada a monte di un pendio scosceso, dove altri due operai della ditta lo avevano da poco segato.

I Carabinieri di Comeglians (Udine) stanno compiendo accertamenti per chiarire le cause dell’improvvisa caduta del tronco. Secondo le prime ipotesi potrebbe essersi staccato dal verricello che lo sosteneva, perchè vi era stato agganciato male, per uno sfilacciamento del cavo o per un’eccessiva velocità della manovra.

Altre 5 vittime in tre giorni . Negli ultimi due giorni, altre cinque persone sono state vittime di incidenti mortali mentre lavoravano. E’ accaduto a Siracusa, Carrara, Mantova, Padova e Pavia.

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