Emergenza casa: entro il 2011, 150 mila nuovi sfrattati

Sono i ceti medi che sentono di più l’affanno della crisi, e ad essere più a rischio è il bene primario: la casa. Gli ultimi dati disponibili, pubblicati dal Rapporto sui diritti globali, riporta le cifre di un dramma sotterraneo ma che coinvolge centinaia di migliaia di persone.

Entro il 2011, 150 mila famiglie italiane saranno sfrattate e perderanno così la loro casa. Non solo: negli ultimi cinque anni sono ben 120 mila i nuclei familiari che sono state sfrattati, 100 mila per morosità. L’affitto incide sui redditi dei pensionati e lavoratori dipendenti tra il 30 e 70%. Nel 2008 risulta un 18,6% in più di sfratti esecutivi rispetto al 2007.

Si tratta, per il dossier, di una “vera emergenza sociale, cui il governo ha risposto con l’ennesima proroga di semestre in semestre, proroga però che esclude gli sfratti per morosità, 41.008, il 78,8% del totale”. In Italia i senza tetto sono stimati tra 65 mila e 120 mila. C’é poi la questione casa per gli immigrati: “il problema degli immigrati regolari che vivono in affitto è l’illegalità degli italiani locatari”.

Le famiglie straniere in affitto sono 1 milione e 300 mila, 4 milioni di persone, hanno un solo reddito (80%), inferiore ai 15 mila euro annui (70%), sono numerose (il 50% con quattro componenti) e vivono in coabitazione con uno o più nuclei familiari (80%). L’85% ha un contratto non registrato o registrato per un canone inferiore al reale, “l’affitto di posti letto avviene in piena violazione delle norme, l’addebito di spese condominiali va spesso oltre il consentito e il legale, gli alloggi sono senza dotazioni minime né certificazioni”.

Il 77,4% degli over 65 abita in case di proprietà, 8 su circa 10 milioni di anziani, tuttavia nel 32,9% dei casi le abitazioni sono in condizioni mediocri o pessime, costruite prima del 1961 (il 48%) e prima del 1945 (il 27%), non sono state sottoposte a interventi di manutenzione, l’11,5% delle case è riscaldato con dispostivi di fortuna, e il 37% non dispone di un ascensore.

Non va meglio a chi la casa ha deciso di comprarla, e qui, a sentire di più la crisi, sono le famiglie giovani. 1,8 milioni di famiglie giovani, a reddito medio alto, soffrono a causa del mutuo per la casa, che porta il 56,5% di loro ad arrivare con difficoltà alla fine del mese, e il 54% a non poter accantonare un solo euro.

Nel 2009, le famiglie italiane si sono indebitate per 524 miliardi di euro, più del 2008, 21.270 euro per ogni cittadino. Per i lavoratori dipendenti, il debito annuo è di 15.900 euro, il 79,4% per la casa e il resto per consumi diversi. La crisi ovviamente riguarda anche gli immigrati. Secondo il rapporto, essi tagliano sulle rimesse al paese di origine: meno 10% nel 2008, con un invio mensile medio di 155 euro a fronte dei 171 del 2007.

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