Tremonti in sei (ipotetiche) mosse

Come salvare l’Italia dagli speculatori
L’euro è sotto attacco della finanza anglosassone. Begli alleati! Ma non era il baubau iraniano, il nemico?
Per essere chiari con chi non mastica finanza, l’attacco degli “hedge fund” e “trading desk” americani e inglesi ci costa un sacco di miliardi in più per finanziare il nostro debito, poiché l’interesse da pagare sale: e cioè gente sulla strada, fallimenti, tagli di servizi e aumenti di tasse e soldi dritti in tasca ai suddetti speculatori.
Pur essendo di sponda politica diametralmente opposta, vedendo il Tremonti brancolare nel buio, mi permetto di suggerirgli gratuitamente l’unica strategia di difesa che possa funzionare.
Primo: fine immediata delle missioni militari a sostegno di cotanti “alleati”, risparmiando un bel po’ di grano da usare per rientrare nei parametri, e risparmiando a buon peso altre violazioni della Costituzione, del diritto internazionale, ed altri crimini di guerra.
Secondo: gli anglosassoni attaccano per distogliere dai loro guai, certamente maggiori. L’Inghilterra ha un deficit superiore a quello greco, la California (da sola la settima economia mondiale) è in bancarotta, assieme ad altri 10 stati federali, i Tbond americani se li compra la FED con denaro finto creato sul piccì pigiando enter – provaci tu a fare una cambiale e pagartela da solo!
Terzo: dimostriamogli che non conviene attaccarci oltre, puntando dritti al loro punto debole – l’oro (e argento). L’Italia ha 2450 tonnellate d’oro, probabilmente in buona parte “custodite” proprio negli USA.
Rimpatriamole immediatamente, facciamo un audit, pubblichiamo i numeri di serie dei lingotti. Dimostriamo che dietro alla nostra carta c’è della ciccia. E chiediamogli di fare altrettanto: loro ufficialmente ne hanno 8133 tons, ma son cinquant’anni che impediscono un audit, e che le usano in nero per sostenere il dollaro.
Non hanno più niente. Ad esempio al Comex di New York, secondo mercato mondiale dei preziosi, devono ancora consegnare l’argento di Marzo.
Quarto: vendiamo dollari, e compriamo oro (e argento), come stanno facendo Cina, Russia, India.
Vedrai che salti fanno gli “euroscettici” di Londra, maggior mercato mondiale di preziosi, attualmente quasi a secco!
Quinto: le banche “d’affari” americane hanno frodato al fisco italiano 4,3 miliardi incassando indebitamente rimborsi sui crediti d’imposta sui dividendi.
Azione legale internazionale immediata e chiusura delle attività italiane delle banche coinvolte. Tra parentesi, Draghi al tempo della truffa era direttore di una delle banche coinvolte; magari mettiamoci qualcun’altro, in BankItalia, io conosco un ragioniere onesto e molto preparato, nel caso.
Sesto: centinaia di enti pubblici italiani stanno affogando sotto i “derivati” truffaldini, proposti anche da banche anglosassoni. Immediato blocco dei pagamenti, ed avviamento di azioni legali in massa.
Tranquillo Tremonti, fai solo che trapelare un piano del genere e la speculazione rientra in un battibaleno.
Certo, per fare una cosa del genere bisogna essere indipendenti, realmente al servizio del popolo, e “puliti”, cioè non ricattabili.
Ma ho piena fiducia che il nostro ministro rientri in questi requisiti.
Alessandro Paganini
Umanità Nova
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