Scontri e feriti in campo Rom a Milano venticinque agenti contusi, un arresto

La protesta in via Barzaghi scatenata dall’annuncio dello sgombero. “Colpiti anche due bambini”

Un furgone e un’auto incendiati, masserizie sistemate sulla strada a mo’ di trincea, lancio di sassi contro polizia e carabinieri in assetto antisommossa, con le forze dell’ordine che con cariche di alleggerimento ricacciano nel campo i manifestanti sinti e nomadi che avevano intenzione di sfilare nel salotto della città, in  piazza della Scala, sotto le finestre del sindaco Letizia Moratti.

Scene da guerriglia urbana a Milano in via Barzaghi, a poca distanza dal campo di via Triboniano, luogo di uno degli insediamenti più cospicui e storici dei rom in città. Il bilancio degli scontri, continuati anche all’interno del campo – poi circondato da un cordone di poliziotti che ha impedito a chiunque di uscire o entrare – è di 25 agenti contusi (quattro sono stati trasportati in ospedale in codice giallo) e di contusi anche tra i manifestanti, a cui si sono aggregati esponenti dei centri sociali.

Tra i feriti ci sarebbero anche due bambini. Uno di questi si vede nel video girato da alcune persone presenti mentre viene portato via in braccio. I nomadi riferiscono che il bambino aveva il volto irritato dal gas lacrimogeno. Un’altra è una bambina di sette anni che ha una fasciatura al braccio destro e che sempre i nomadi riferiscono sia stata raggiunta da una manganellata.

Gli scontri fanno seguito al lancio di pietre della scorsa settimana sulla A8, l’autostrada dei Laghi, dove dal vicino campo rom di via Monte Bisbino furono lanciati per due giorni sassi in direzione delle auto in transito.
Gli scontri sono avvenuti quando oltre 150 persone dal campo hanno manifestato l’intenzione di cominciare una manifestazione che si sarebbe dovuta concludere con un presidio davanti a Palazzo Marino.

Sulle prime la polizia ha cercato di spiegare che la manifestazione non era autorizzata, spiegando che comunque una delegazione si sarebbe potuta recare davanti Palazzo Marino. A quel punto circa 150 persone sono uscite dal campo di via Triboniano e sono state contenute in via Barzaghi. Qui è cominciato il lancio di sassi e altri oggetti, mentre alcuni manifestanti mettevano in strada masserizie: sono state poi appiccate le fiamme a un furgone e a un’auto portate dagli stessi manifestati sul posto.

Le forze dell’ordine, dopo gli scontri, hanno circondato l’insediamento. Anche agli operatori della Casa della carità, che garantiscono un quotidiano servizio di assistenza in via Triboniano, dopo i disordini è stato impedito di entrare nel campo. Il leghista Davide Boni, presidente del consiglio regionale della Lombardia, ha chiesto l’immediato e definitivo sgombero del campo.

Milano, disperazione e barricate al campo Rom di via Triboniano

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