La religione del mercato

Quasi tutti i leaders politici, sia della sinistra tradizionale o di destra, sia del Sud o del Nord, confessano una vera devozione per il mercato, ed in modo particolare per i mercati finanziari.

In realtà bisognerebbe dire che hanno creato una vera religione del mercato. Ogni giorno, in tutte le case del mondo che hanno la TV o internet, si celebra una messa dedicata al dio Mercato durante la diffusione dell’evoluzione delle quotazioni in Borsa e dei mercati finanziari. Il dio Mercato invia i suoi segnali attraverso il giornalista finanziario della tv o della stampa scritta. Questo non succede solo nei paesi più industrializzati ma anche nella maggior parte del pianeta. A Shangai o a Dakar, a Rio de Janeiro o a Tombuctu, si può sapere quali sono i “segnali inviati dai mercati”.
In ogni parte, i governi hanno portato a termine privatizzazioni ed hanno creato l’illusione che la popolazione potrebbe partecipare direttamente ai riti del mercato (attraverso l’acquisto di azioni) e che come contropartita ne avrebbe beneficiato se interpretava correttamente i segnali inviati dal dio Mercato. In realtà, la piccola percentuale della popolazione lavoratrice che ha acquistato azioni non ha il minimo peso sulle tendenze del mercato.

Da qui a qualche secolo, forse si leggerà sui libri di Storia che, a partire dagli anni 80 del XX secolo, il culto feticista  ha fatto scalpore. L’espansione, così come il potere che questo culto è arrivato ad avere forse sarà relazionato con i nomi dei due capi di Stato: Margaret Thatcher e Ronald Reagan. Si sottolineerà che questo culto ha beneficiato fin dagli inizi dell’aiuto dei poteri pubblici e delle potenze finanziarie private. In effetti, affinchè questo culto trovasse un certo eco nella popolazione, è stato necessario che i mass media pubblici e privati gli rendessero omaggio quotidianamente.

Gli dei di questa religione sono i Mercati Finanziari, ai quali hanno dedicato i templi chiamati Borsa, e dove sono invitati solo i grandi sacerdoti ed i loro seguaci. Il popolo dei credenti lo si invita ad entrare in comunione con gli dei del Mercato attraverso lo schermo della TV o del PC, grazie alla radio o televisione, centinaia di milioni di essere umani, ai quali è negato il diritto di soddisfare i loro bisogni primari, sono invitati a celebrare gli dei Mercati. Qui al nord, nella maggior parte dei giornali letti dai precari, le casalinghe ed i disoccupati, esiste un rubrica del tipo “dove mettere i tuoi soldi”, nonostante il fatto che la maggior parte dei lettori e lettrici non ha neanche un’azione in borsa. Si pagano i giornalisti perché aiutino i credenti a comprendere i segnali inviati dagli dei.

Per aumentare il potere di questi dei sullo spirito dei credenti, i giornalisti annunciano periodicamente che questi hanno inviato segnali ai governi per indicare la loro soddisfazione o il loro malcontento. Il governo ed il Parlamento greco, avendo finalmente compresso il messaggio ricevuto, hanno adottato un piano d’austerità d’impatto che farà pagare la crisi a quelli che stanno in basso. Ma gli dei continuano ad essere malcontenti del comportamento della Spagna, Portogallo, Irlanda e Italia. I loro governi dovranno portare anche come offerte importanti misure antisociali per calmarli…continua su Voci Dalla Strada…

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