Marea nera inarrestabile. Dal Texas alla Florida

Sono oltre 700 i chilometri di costa potenzialmente esposti agli effetti della gigantesca chiazza di petrolio. Che, dopo i tentativi falliti per contenerla, continua ad allargarsi a dismisura.

La densa marea nera si avvicina sempre di più alle coste, dopo che già nei giorni scorsi macchie bitumisone si erano arenate sulle spiagge della Lousiana. Sebbene il governo e la guardia costiera abbiano destinato decine di migliaia di uomini e di volontari per contenere la contaminazione della chiazza di petrolio che continua a fuoriuscire da tre bocche a seguito dell’esplosione della trivella della piattaforma Deepwater horizon, l’impatto potrebbe essere incontenibile.

Sono oltre 700 i chilometri di costa potenzialmente esposta agli effetti della marea di petrolio che continua ad allargarsi a dismisura dopo i tentativi falliti negli scorsi giorni di mettere una cupola di contenimento. Un’area si estende dal Texas orientale fino alla città di Panama, in Florida. In realtà vista la complessa morfologia costiera, frastagliata e piane di insenature specie nella regione del delta del fiume Mississippi le misure reali di costa  supererebbero i 2500 km. Ad oggi sono stati disposti circa cento chilometri di barriere galleggianti per contenere il petrolio, e altre arriveranno nei prossimi giorni.

Ma Billy Nungesser, presidente del distretto di Plaquemines, rigogliosa riserva ecologica del delta del Mississippi sostiene che «non ci sono abbastanza barriere neanche per proteggere tutto il delta del Mississippi». Mentre proseguono le udienze a Capitol Hill per determinare le responsabilità dell’accaduto – l’attenzione è concentrata sulla valvola di sicurezza, il blowout preventer – negli uffici dell’ala del senato è stato presentato in pompa magna dai senatori John Kerry (democratico) e Joe Liebermann (indipendente) il nuovo testo per la riforma di energia e clima, nota come American Clean Energy and Secutiry Act.

Inizialmente redatta con l’aiuto del senatore repubblicano Lindsey Graham, nel tentativo di trovare un approccio maggiormente bipartisan la legge promuove energie rinnovabili e taglio alle emissioni ma tutela abbondantemente il settore nucleare e petrolifero, specie a riguardo delle perforazioni offshore. Graham ha rinunciato alla paternità della legge in netto contrasto con alcune decisioni del partito democratico. Al momento il passaggio del testo rimane incerto, vista la totale assenza di supporto dalle file del Gop, ma secondo fonti interne al partito democratico, molti repubblicani specie degli stati del sud colpiti dalla catastrofe della Deepwater horizon potrebbero fare pressione per far passare la legge…continua su Terranews…

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