Messico, disperso volontario italiano Dopo un attacco mortale di uomini armati

Una carovana della pace, composta da osservatori internazionali e attivisti locali, è stata attaccata nel sud del Messico in un’imboscata in cui sono rimasti uccise due persone, sette sono state ferite. Le vittime si chiamavano Beatriz Carino, messicana, dell’Associazione Cactus e Tyri Antero Jaakola, finlandese, membro di una Ong finlandese e presente in qualità di osservatore internazionale. Altre persone risultano disperse, tra le quali un cittadino italiano, Davide Casinori, oltre a un altro finlandese, Meni Morne; un belga, Martin Santana e i messicani David Venegas, David Arellano e Ruben Valencia. Lo rende noto la Liga Mexicana por la Defensa de los Derechos Humanos, precisando che l’attacco è avvenuto all’ingresso a San Juan Copala, nello stato di Oaxaca.

Secondo l’organizzazione “Voces Oaxaquenas construyendo Autonomia y LIbertad”, le vittime sarebbero una messicana e un finlandese:  L’attacco è avvenuto da numerosi uomini armati, prima di arrivare alla loro meta, San Juan Copala, una comunità divisa da una disputa interna alla comunità india Triqui da due decenni. Una disputa cui si sono aggiunti gruppi politici nazionali.

Nell’ attacco, stando ad altre fonti, sarebbero morte in tutto cinque persone e 15 sarebbero dispersi, secondo il sito web de ‘La Jornada’.  Il quotidiano cita come responsabili dell’attacco l’Union de Bienestar Social de la Region Triqui (Ubisort) legato al Partido Revoluzionario Institutional (Pri). GLi osservatori erano diretti verso la cittadina di San Juan Copala nella regione di Mixteca.

A quanto pare, stando ad alcune fonti, alcuni dei volontari del convoglio sono riusciti a fuggire durante l’agguato e, probabilmente, sono state successivamente catturati dagli aggressori. Le forze della sicurezza dello Stato di Oaxaca stanno cercando di entrare nella zona dove c’è stato l’agguato contro il convoglio umanitario per portare in salvo il gruppo di operatori che sarebbero stati catturati, compreso Davide Casinori.

Secondo una portavoce della Lega messicana dei diritti umani, gli aggressori “stanno impedendo con le armi l’ingresso nella zona delle forze della sicurezza, fatto che potrebbe giustificare l’arrivo, a sua volta, degli uomini dell’esercito”. Qualche ora fa una quarantina di uomini ha infatti cercato di entrare nell’area, senza successo.
Nel gruppo ci sono anche due cronisti del settimanale Contralinea: “la situazione è molto grave, temo per la loro vita”, ha precisato il direttore della rivista, Miguel Badillo.

La Repubblica

Da Global Project: L’attacco alla carovana della solidarietà: la situazione a San Juan Copala

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