Le piccole crisi “senza importanza”


Alenia chiude a Brindisi, Basell a Terni, Electrolux prevede 300 posti in meno a Forlì!

Traballa anche il settore alimentare: 40 posti a rischio alla modenese Fini (tortellini) e 50 in mobilità alla Sacconi di Ardea (salumi). Intesa per la cigs alla Omsa di Faenza (350 lavoratrici) ed alla Terex (Reggio Emilia). Commissario per i call center ex Phonemedia di Bari e Trapani. Bialetti conferma l’addio in Piemonte / LA MAPPA

Standard & Poor’s la pensa come la Cgil: il tasso di disoccupazione in Italia supera il 10%. Prometeia ritiene invece che si arriverà all’11%. A pesare nella valutazione delle agenzie di rating e degli istituti di ricerca sono ancora i numeri enormi sulla cassa integrazione e il rischio che, a scadenza delle tutele sociali, molti cassintegrati restino senza occupazione. Sul futuro prossimo incidono le scelte industriali di grandi gruppi come Telecom – che ha appena annunciato 6.800 esuberi (2.300 già previsti e 4.522 “nuovi”) da sistemare entro il 2012 – , ma soprattutto le tante crisi sconosciute sparse sul territorio; quelle nelle piccole e medie aziende dove la ripresa annunciata non si è ancora vista e dove invece continua a provocare effetti la lunga coda della crisi. Il terzo punto settimanale di Repubblica.it inizia dalla cigs scaduta alla Kme.

Prima parte: da Italtel a Teleperformance
Seconda parte: dalla Fini a Badoni Costa

Sabato 17 aprile – Scade dopo un anno la cassa integrazione straordinaria per i circa 700 lavoratori della Kme di Fornaci di Lucca (ex Europametalli). In vista dell’incontro con l’azienda, il sindacato ritiene possibile attivare i contratti di solidarietà per evitare tagli al personale. Lo afferma Vincenzo Cinquini, segretario della Fim Cisl.

Scade il periodo di ferie imposto a sette dipendenti su dieci dall’istituto di vigilanza National Security di Pescara. Il sindacato Ugl chiede un incontro al prefetto e al questore per sbloccare la vertenza e avere lumi dall’azienda sul futuro dei lavoratori interessati.

Sono 68 i dipendenti dei

cantieri navali Baglietto di Pisa per i quali scatta dal 19 la cassa integrazione straordinaria. La Fillea-Cgil esprime preoccupazione per il futuro dei lavoratori e per i 150 dell’indotto e auspica che nel tempo della cigs l’azienda presenti un piano industriale “ai dipendenti, alle banche e all’indotto”…continua su La Repubblica…

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