Rissa a Roma Tre, nove feriti e 17 denunciati Scambio di accuse CasaPound-centri sociali

Rissa a Roma Tre, nove feriti e 17 denunciati

Scambio di accuse CasaPound-centri sociali
Gli studenti di destra: “Agguato di un centinaio di persone mentre affiggevamo manifesti per le elezioni del Cnsu”. Acrobax: “Loro ci hanno aggrediti, noi eravamo di più e siamo riusciti a respingerli”

Gli universitari di destra e di sinistra si accusano a vicenda dopo gli scontri della notte scorsa presso la facoltà di Lettere dell’università Roma Tre, tra mezzanotte e l’una. Il bilancio parla di otto ragazzi finiti al Cto, con
prognosi che vanno dai 2 ai 30 giorni, e diciassette denunciati. Di questi otto appartengono al Blocco studentesco, i quali parlano di un vero e proprio “agguato” e nove al centro sociale Acrobax, che rispediscono le accuse al mittente, sostenendo di aver reagito ad una aggressione.

“Nove militanti del Blocco sono finiti in ospedale, sei di loro con ferite gravi e prognosi di decine di giorni – si legge in una nota diffusa da CasaPound – Tra questi anche il presidente nazionale del Blocco Studentesco e candidato al Cnsu, Francesco Polacchi, attualmente ricoverato al Cto di Roma per una frattura scomposta dell’avambraccio e due ferite in testa che hanno richiesto dieci punti di sutura”. “Si è trattato di un vero e proprio agguato – spiega Polacchi – eravamo una quindicina di persone e stavamo facendo affissione, come è prassi nei periodi preelettorali, quando abbiamo visto sbucare dal nulla un centinaio di persone armate di caschi, sassi, bastoni, catene, che ci sono venute addosso, forti del fatto di essere oltre quattro volte superiori a noi nel numero”.

Diametralmente opposta la versione dei giovani del centro sociale Acrobax: “Stavamo attaccando i nostri manifesti della rete sociale dell’XI municipio quando ci siamo trovati davanti quelli di Blocco studentesco, con il loro solito apparato tipo militare come durante gli scontri di piazza Navona. Ci siamo fronteggiati, li abbiamo invitati ad andarsene dal quartiere perché qui i fascisti non sono bene accetti. A quel punto ci hanno aggrediti, noi eravamo di più e siamo riusciti a respingerli. Poi è arrivata la polizia ed è finito tutto”. “Respingiamo la montatura vittimista costruita da CasaPound – aggiunge in un comunicato La Rete Sociale dell’XI Municipio – su un episodio che ha semplicemente fatto prendere corpo al clima di odio e d’intimidazione fatto crescere attraverso Blocco Studentesco nella sua scalata alle elezioni universitarie, ribadiamo la necessità di sospendere da queste la lista del Blocco Studentesco e denunciamo l’unilateralità dei fermi effettuati stanotte dalle forze dell’ordine intervenute”…continua su La Repubblica…

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