Padre Pezzotti e gli altri: trenta casi di preti pedofili che la Chiesa ha protetto

Spostare e trasferire per troncare e sopire: l’AP fa nomi e cognomi di sacerdoti inviati nelle missioni o mandati all’estero per evitare che finissero sotto processo.

La foto del bollettino della Chiesa cattolica lo mostra cinquant’anni dopo con il suo sorriso rugoso, quasi nudo, circondato da bambini tra le braccia e ai suoi piedi in Brasile, dove il reverendo Mario Pezzotti svolgeva la sua attività a fianco dei fanciulli e di supervisione nei confronti degli altri preti. Anche se era stato accusato di aver violentato Joe Callander nel Massachussets. E non è un caso isolato.

PROMOSSI PER MERITI SUL CAMPO – In una ricerca investigativa attraverso 21 paesi nei sei contenti, l’AP ha trovato trenta casi di preti accusati di abusi sessuali che sono stati trasferiti da un paese all’altro, riuscendo, in talune circostanze, a sfuggire alla legge che li inseguiva. Quasi tutti hanno avuto la chance di lavorare nuovamente con i bambini, alcuni di essi hanno continuato ad abusare di minori. Un prete che aveva ammesso violenze sui bambini a Los Angeles venne trasferito nelle Filippine, e i suoi superiori gli intimarono più volte di non rivelare a nessuno dov’era finito. Un altro, condannato per abusi sessuali in Canada e sfuggito alla legge, si trasferì in Francia dove, nel 2005, venne di nuovo condannato. Un altro ancora ha fatto la spola tra Irlanda e Inghilterra, nonostante fosse segnalato come pederasta e abusatore di bambini. Richard Sipe, ex monaco benedettino, lo dice chiaro e tondo: “Se uno dei nostri si mette nei guai e sta per scoppiare uno scandalo, la Chiesa lo sposta in giro per il mondo e lo invia nelle missioni all’estero. Qualsiasi cosa pur di evitare lo scandalo“. I rappresentanti della Chiesa si giustificano dicendo che in alcuni casi, i sacerdoti si sono spostati di loro iniziativa in un altro paese e la nuova parrocchia poteva non essere a conoscenza delle accuse. In altri casi, i funzionari della chiesa hanno detto di non credere alle accuse, o che il sacerdote aveva pagato e si era pentito per quanto fatto. Di fronte a Dio, forse. Di fronte alla legge sicuramente no…continua su giornalettismo…

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