Sciopero della fame da 21 giorni al CIE di Torino

Al CIE di corso Bruneleschi in Torino, Mohammed, recluso in sezione bianca, è da 21 giorni in sciopero della fame e da 3 in sciopero della sete.

I medici e la crocerossa del centro minimizzano la questione e si rifiutano di visitarlo adeguatamente, ennesimo tentativo di scoraggiare qualsiasi forma di protesta contro il meccanismo delle espulsioni. Mohammed era da tempo in Italia, da 8 anni stava pagando un mutuo per una casa.

Ricordiamo che lo sciopero della fame, per un detenuto CIE, è anche l’unico modo di restare più lucido possibile, evitando in questo modo i tranquillanti (a Torino danno il Valium) che, con sempre più frequenza, viene diluito nel vitto, all’insaputa di tutti.

Fonte: Indymedia

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