Attentati di Mosca, l’ombra dei servizi

Gli oppositori di Putin sospettano che dietro le bombe vi sia una strategia della tensione volta a contrastare la crescente mobilitazione antigovernativa

All’indomani degli attentati nella metropolitana di Mosca che hanno causato la morte di 39 persone, Garry Kasparov, l’ex campione mondiale di scacchi, oggi leader dell’opposizione più radicale al regime putiniano, ha puntato il dito contro i servizi segreti russi avanzando dubbi sulla matrice caucasica e dicendosi preoccupato che questa tragedia venga sfruttata dal premier Vladimir Putin per “azioni energiche” contro il crescente malcontento, il moltiplicarsi delle proteste e la stessa opposizione. “Il prossimo passo che possiamo attenderci – ha dichiarato Kasparov – potrebbe essere l’accusa all’opposizione di tenere rapporti con la clandestinità armata cecena”.Come nel 1999? Molti in Russia non hanno dimenticato la vicenda del coinvolgimento dei servizi segreti russi (Fsb) negli attentati ai condomini di Mosca, Volgodonsk e Buinaksk che nel settembre del 1999 uccisero oltre 300 persone.
I vertici dell’Fsb incolparono subito i separatisti ceceni, scatenando un’ondata di nazionalismo che spianò la strada del Cremlino all’ex capo dell’Fsb, Vladimir Putin (in carica fino al mese prima) e garantì un ampio sostegno popolare alla seconda guerra in Cecenia…continua su Peace Reporter…

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