Torino/Rosta/Condove Blocchi e resistenza No Tav

Lunedì 8 marzo, tra l’una e le due di notte. Al buio, accompagnata da poliziotti e carabinieri, è arrivata a Rosta una trivella per il sondaggio 55. L’hanno piazzata in mezzo ad un prato, hanno chiuso tutte le strade di accesso, piazzando check point persino davanti all’abbazia di S. Antonio di Ranverso. Sin dalla notte i No Tav si sono dati il cambio a presidiare, informando la popolazione, sostando nei pressi della rotonda di fronte agli impianti sportivi.
Intorno alle sei del pomeriggio l’assemblea di piazza si trasforma in blocco: il cambio della guardia viene ostacolato per oltre un’ora. Le decine di blindati di polizia e carabinieri posti a guardia della trivella vengono fermati dalla determinazione di un movimento che, giorno dopo giorno, notte dopo notte, resiste alla militarizzazione di strade e paesi, incurante delle infamie diffuse da media servi del partito trasversale degli affari.

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